Il santuario della Madonna di San Luca in mattoni rosati con la cupola verde, illuminato dalla luce calda del tramonto, che emerge da un bosco di alberi scuri sul colle contro il cielo azzurro
Il santuario della Madonna di San Luca in mattoni rosati con la cupola verde, illuminato dalla luce calda del tramonto, che emerge da un bosco di alberi scuri sul colle contro il cielo azzurro. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi guarda Bologna dalle strade del centro, nelle giornate limpide, vede sulla collina a sud-ovest la sagoma rosata di un santuario: è la Madonna di San Luca, sul Colle della Guardia. Per i bolognesi non è soltanto un luogo di culto, ma un riferimento affettivo, quasi un segno di casa. E una volta all'anno, in primavera, l'immagine custodita lassù scende in città per una settimana: è una delle tradizioni più sentite di Bologna, e vale la pena conoscerla anche se non si è credenti.

Un'icona e un voto della città

L'immagine venerata nel santuario è un'icona della Madonna con il Bambino nello stile bizantino detto Odigitria, "colei che indica la via"; la tradizione la attribuisce all'evangelista Luca, da cui il nome. La sua discesa annuale in città ha un'origine precisa: nella primavera del 1433 piogge insistenti minacciavano i raccolti e le autorità cittadine decisero di portare l'icona in processione a Bologna. Le cronache raccontano che, al suo ingresso in città, la pioggia cessò. Da allora la visita si ripete ogni anno per voto della città.

La settimana dell'Ascensione

La discesa avviene ogni anno nel periodo dell'Ascensione, di solito a maggio, con date che cambiano insieme alla Pasqua. Il sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua l'immagine lascia il santuario e viene accompagnata in città, fino alla Cattedrale di San Pietro, dove resta esposta per circa una settimana. Sono giorni di celebrazioni, di visite di parrocchie e associazioni, e di grande afflusso in cattedrale.

Il momento più atteso è la benedizione alla città, impartita dal sagrato della Basilica di San Petronio, affacciato su Piazza Maggiore: una consuetudine che risale al 1588. Al termine della settimana l'icona torna sul colle in processione: un tempo il rientro avveniva il giovedì dell'Ascensione, mentre dal 1977 si svolge la domenica successiva. Il corteo attraversa il centro, esce da Porta Saragozza, passa sotto l'Arco del Meloncello e risale verso il santuario.

Il programma dettagliato cambia ogni anno: per giorni, orari delle celebrazioni e percorso consigliamo di consultare il sito dell'Arcidiocesi di Bologna, che di solito trasmette anche in diretta i momenti principali.

Il portico più lungo del mondo

La via che lega la città al santuario è il portico di San Luca. Parte da Porta Saragozza e, con un numero di arcate che le fonti indicano tra 658 e 666, si snoda per circa 3,8 chilometri fino in cima al colle, a circa 280 metri di quota. Fu costruito tra il 1674 e il 1721; il punto in cui il portico lascia la pianura e comincia a salire è segnato dall'Arco del Meloncello, progettato da Carlo Francesco Dotti, lo stesso architetto dell'attuale santuario barocco. Dal 2021 il portico fa parte del sito UNESCO dei portici di Bologna.

Salire a San Luca, in festa o in un giorno qualunque

Salire a piedi sotto le arcate è un'esperienza che consigliamo a tutti i nostri ospiti, in qualunque stagione: il primo tratto è in piano, poi la salita si fa più decisa, con gradini e rampe. Mettete in conto scarpe comode e un po' di tempo, e fermatevi ogni tanto a guardare la città che si apre sotto di voi. Nei giorni della festa il portico e il centro sono molto frequentati: se cercate tranquillità, scegliete un'altra giornata per la salita e dedicate la settimana dell'Ascensione alla visita in cattedrale e all'atmosfera di Piazza Maggiore.

San Luca da Alloggi Bologna

Per questa esperienza Honey Terminal, a Borgo Panigale, è la base più vicina: il santuario è a circa 7,5 km in auto, così come le Due Torri. Da Dolce Casa, in zona Fiera, il santuario dista circa 13 km e il centro circa 9 km. Entrambi gli appartamenti hanno parcheggi gratuiti su strada nei dintorni, cucina attrezzata e Wi-Fi gratuito; bambini e famiglie sono i benvenuti. Il nostro consiglio: tornate a casa dopo la benedizione in piazza, preparate una cena semplice e godetevi la serata, prima di rimettervi in cammino il giorno dopo.

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