Piazza Santo Stefano a Bologna con il selciato in ciottoli attraversato da fasce di pietra: a sinistra un palazzo con portico ad archi, a destra le facciate in mattoni delle chiese del complesso di Santo Stefano tra alti cipressi
Piazza Santo Stefano a Bologna con il selciato in ciottoli attraversato da fasce di pietra: a sinistra un palazzo con portico ad archi, a destra le facciate in mattoni delle chiese del complesso di Santo Stefano tra alti cipressi. Foto: MenkinAlRire · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il centro storico di Bologna si gira bene a piedi, e sotto i portici anche quando piove. Ai nostri ospiti che hanno una sola giornata libera, magari tra un appuntamento di lavoro e l'altro, consigliamo un percorso compatto che parte da Piazza Maggiore e si chiude tra le chiese di Santo Stefano: pochi chilometri in tutto, ma una densità di storia che sorprende anche chi in città c'è già stato. Lasciate l'auto fuori dal centro, mettete scarpe comode e prendetevela con calma.

Piazza Maggiore e la basilica di San Petronio

Il punto di partenza naturale è Piazza Maggiore, il salotto della città, chiusa su un lato da Palazzo d'Accursio, sede del Comune, e dominata dalla mole della basilica di San Petronio. La costruzione cominciò nel 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo e non si è mai davvero conclusa: lo si capisce dalla facciata, rivestita di marmo solo nella parte bassa e lasciata in mattone nella parte alta. Con i suoi 132 metri di lunghezza è una delle chiese più grandi d'Italia.

Entrando, guardate il pavimento della navata sinistra: la lunga linea metallica è la meridiana realizzata a metà Seicento dall'astronomo Gian Domenico Cassini, lunga quasi 67 metri. Un raggio di sole entra da un foro nella volta e, a mezzogiorno, segna il giorno dell'anno. Merita una sosta anche la Cappella Bolognini, con gli affreschi quattrocenteschi di Giovanni da Modena.

Il Nettuno e l'Archiginnasio

A pochi passi, nell'omonima piazza, c'è la Fontana del Nettuno, realizzata tra il 1563 e il 1566: la statua in bronzo è opera del Giambologna, la parte architettonica di Tommaso Laureti. I bolognesi la chiamano semplicemente il Gigante. Il tridente del dio del mare, curiosità che piace agli appassionati di motori, ispirò il marchio di una celebre casa automobilistica.

Costeggiando il fianco di San Petronio si arriva sotto il lungo portico del Pavaglione, dove si affaccia l'Archiginnasio. Costruito tra il 1562 e il 1563, fu la sede dell'Università fino ai primi dell'Ottocento e oggi ospita la Biblioteca comunale. Le pareti dei loggiati e degli scaloni sono coperte da migliaia di stemmi di studenti e docenti: un colpo d'occhio unico. Al primo piano si visita il Teatro Anatomico, la sala in legno d'abete del 1637 dove si tenevano le lezioni di anatomia, con la cattedra sorretta dai due celebri Spellati. Gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944, è stato ricostruito con i pezzi originali recuperati tra le macerie.

Il Quadrilatero e le Due Torri

Alle spalle di Piazza Maggiore si apre il Quadrilatero, il quartiere del mercato medievale. Le sue viuzze portano ancora i nomi delle antiche corporazioni: via Pescherie Vecchie, via Drapperie, via Clavature, via Orefici. Oggi sono strade di botteghe alimentari, banchi di frutta e verdura e vetrine di pasta fresca: il posto giusto per respirare la Bologna golosa e, se alloggiate da noi, per fare un po' di spesa da cucinare la sera.

Uscendo dal Quadrilatero si arriva in pochi minuti alle Due Torri, la Garisenda e la torre degli Asinelli. Dal 2023 la Garisenda è sotto monitoraggio e interessata da un cantiere di messa in sicurezza, l'area intorno è stata delimitata e la salita sulla torre degli Asinelli è stata sospesa. Le torri restano uno dei simboli della città e si ammirano dalla strada; se desiderate salire, verificate sul sito ufficiale del Comune se la salita è di nuovo aperta.

Santo Stefano, le Sette Chiese

Da qui, imboccando via Santo Stefano, si raggiunge la piazza triangolare che i bolognesi amano di più. Sul fondo si alza il complesso di Santo Stefano, noto come le Sette Chiese: un insieme di edifici sacri, cortili e chiostri stratificati nei secoli, che secondo la tradizione volevano richiamare i luoghi santi di Gerusalemme. Si attraversano la chiesa del Crocifisso, il Santo Sepolcro a pianta ottagonale, la chiesa dei Santi Vitale e Agricola, il Cortile di Pilato con il suo grande catino in pietra di epoca longobarda e il chiostro medievale. È un luogo di raccoglimento: entrate in silenzio e lasciatevi il tempo di guardare i dettagli.

Qualche consiglio pratico

  • Il centro storico ha una zona a traffico limitato: prima di muovervi in auto controllate le regole sul sito del Comune.
  • Le chiese sono luoghi di culto: abbigliamento adeguato e rispetto delle funzioni.
  • Orari e modalità di visita dell'Archiginnasio e del Teatro Anatomico possono variare: verificateli sui canali ufficiali prima di andare.

Partire da Alloggi Bologna

Da Dolce Casa, in zona Fiera, Piazza Maggiore e Santo Stefano sono a circa 9 km; da Honey Terminal, a Borgo Panigale, le Due Torri sono a circa 7,5 km e Piazza Maggiore a circa 10 km. In entrambi gli appartamenti trovate Wi-Fi gratuito, cucina attrezzata e parcheggi gratuiti su strada nei dintorni: dopo una giornata a piedi in centro, è bello rientrare, cucinare con calma e preparare il giro del giorno dopo.

Una base comoda per scoprire Bologna

Due appartamenti indipendenti con cucina attrezzata e Wi-Fi gratuito: Dolce Casa in zona Fiera, fino a 8 ospiti, e Honey Terminal in zona Aeroporto, fino a 4.