La facciata in pietra chiara del Duomo di Modena sotto un cielo azzurro, con il grande rosone, la loggia ad archetti, i rilievi scolpiti e il portale centrale con i leoni, e a sinistra la cima della torre Ghirlandina
La facciata in pietra chiara del Duomo di Modena sotto un cielo azzurro, con il grande rosone, la loggia ad archetti, i rilievi scolpiti e il portale centrale con i leoni, e a sinistra la cima della torre Ghirlandina. Foto: Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Modena è la gita in giornata che consigliamo più spesso ai nostri ospiti: è vicina, si gira comodamente a piedi e in poche centinaia di metri concentra uno dei luoghi più importanti del Medioevo europeo. Il Duomo, la torre Ghirlandina e Piazza Grande sono iscritti insieme dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Attorno a loro c'è una città elegante e tranquilla, con portici, palazzi e una cucina che non ha bisogno di presentazioni.

Il Duomo, capolavoro del romanico

La prima pietra del Duomo fu posata nel 1099. A dirigere i lavori fu un architetto di cui conosciamo solo il nome, Lanfranco, celebrato in un'iscrizione come uomo d'ingegno. La cattedrale fu consacrata nel 1184, ma il cantiere proseguì ancora a lungo. La facciata, in pietra chiara, è scandita da una loggia ad archetti e dal grande rosone, aggiunto in un secondo tempo; davanti al portale centrale due leoni in pietra sorreggono le colonne del protiro.

Fermatevi a guardare i rilievi con le storie della Genesi, dalla creazione al diluvio: sono opera dello scultore Wiligelmo e segnano una tappa fondamentale nella rinascita della scultura monumentale in Italia. Fate poi il giro dell'edificio: sul fianco nord, la Porta della Pescheria è decorata con i mesi dell'anno e con scene tratte dalle leggende di re Artù, una rarità in una chiesa di quell'epoca.

L'interno e la cripta

Dentro, la luce è raccolta e le pareti in mattone danno un tono caldo. Lo sguardo va subito al pontile, la grande tribuna scolpita che separa la navata dal presbiterio rialzato, con il crocifisso sospeso sopra. Sotto il presbiterio si apre la cripta, una piccola selva di colonne, dove riposano le reliquie di san Geminiano, patrono della città. Il Duomo è un luogo di culto: entrate con abbigliamento adeguato e rispettate le funzioni in corso.

La Ghirlandina e la Secchia rapita

Accanto al Duomo si alza la Ghirlandina, la torre campanaria simbolo di Modena, alta oltre 86 metri. La sua cuspide ottagonale fu completata nel 1319 e da allora domina la pianura. Per i modenesi la torre custodisce anche una storia curiosa: quella della Secchia rapita, il secchio di legno che secondo la tradizione i modenesi portarono via da un pozzo di Bologna dopo la battaglia di Zappolino, nel 1325. La vicenda ispirò un celebre poema eroicomico del Seicento; l'originale è oggi conservato nel Palazzo Comunale, mentre nella torre è appesa una copia. Le visite all'interno della Ghirlandina sono possibili solo in alcuni giorni e con modalità che cambiano: verificatele sul sito del Comune di Modena.

Piazza Grande e il centro

Sul fianco del Duomo si apre Piazza Grande, da secoli il centro civile e commerciale della città. Sul lato est c'è il Palazzo Comunale, con il suo portico; accanto all'ingresso si nota la Preda Ringadora, un grande blocco di marmo lungo più di tre metri che nel Medioevo serviva da tribuna per gli oratori. Cercate anche la statua della Bonissima all'angolo del palazzo e, sull'abside del Duomo, le antiche unità di misura scolpite nella pietra: servivano ai mercanti per evitare imbrogli sulla merce venduta in piazza.

Da qui il centro storico si esplora senza fretta: via Emilia, che attraversa la città come ai tempi dei Romani, le strade porticate, il grande Palazzo Ducale, oggi sede dell'Accademia Militare. Chi ama i motori può aggiungere il Museo Enzo Ferrari, dedicato al fondatore del Cavallino accanto alla sua casa natale.

Consigli per la giornata

  • Si arriva in auto in circa tre quarti d'ora, oppure in treno da Bologna Centrale: in entrambi i casi conviene partire in mattinata.
  • Lasciate l'auto fuori dal centro: le zone a traffico limitato vanno verificate sul sito del Comune di Modena.
  • A pranzo è il momento di assaggiare i tortellini, lo gnocco fritto e il Parmigiano Reggiano con qualche goccia di aceto balsamico tradizionale.

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