Una sala di Palazzo Poggi con il soffitto a cassettoni ottagonali bianchi e dorati e, sotto, un fregio affrescato con musici e dame attorno a una spinetta e una scena con Ercole
Una sala di Palazzo Poggi con il soffitto a cassettoni ottagonali bianchi e dorati e, sotto, un fregio affrescato con musici e dame attorno a una spinetta e una scena con Ercole. Foto: Palickap · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Bologna è una città da scoprire anche al chiuso. Nelle giornate di pioggia, nelle sere d'inverno o semplicemente quando si ha voglia di rallentare, i suoi musei raccontano secoli di pittura, una storia antica che risale agli Etruschi, la passione per la musica e l'anima scientifica della sua Università. Abbiamo scelto cinque musei molto diversi tra loro, tutti in centro o a ridosso del centro: potete combinarli in una giornata intensa oppure distribuirli nei giorni del vostro soggiorno.

Pinacoteca Nazionale: la grande pittura emiliana

In via delle Belle Arti, negli spazi dell'antico noviziato gesuita di Sant'Ignazio che condivide con l'Accademia di Belle Arti, la Pinacoteca Nazionale custodisce una delle raccolte più importanti di pittura emiliana, dal Duecento al Settecento. Qui si trovano opere che da sole valgono la visita: l'Estasi di santa Cecilia di Raffaello, un polittico di Giotto, la Madonna di santa Margherita del Parmigianino e la Strage degli innocenti di Guido Reni.

Le sale dedicate ai Carracci, la famiglia di pittori che a fine Cinquecento rinnovò la pittura proprio partendo da Bologna, aiutano a capire perché la città sia stata per secoli una capitale dell'arte. Vale la pena andarci senza fretta e con una scelta di sale in mente.

Museo Civico Archeologico: dagli Etruschi all'Egitto

A due passi da Piazza Maggiore, in Palazzo Galvani, il Museo Civico Archeologico è aperto dal 1881 e nasce dall'unione delle raccolte dell'Università e del Comune. La sezione dedicata alla Bologna etrusca, l'antica Felsina, espone corredi funerari ritrovati in città; tra i pezzi più noti c'è la Situla della Certosa, un vaso in bronzo decorato con scene di vita militare, civile e religiosa.

La vera sorpresa per molti visitatori è la sezione egizia, tra le più importanti d'Europa, con oltre tremilacinquecento oggetti fra sarcofagi, stele e statuette. Nella parte greca e romana si incontra invece la celebre testa di Atena Lemnia, copia in marmo di un originale greco.

MAMbo: l'arte contemporanea in un ex forno

Il MAMbo, il Museo d'Arte Moderna di Bologna, ha aperto nel 2007 nell'ex Forno del Pane di via Don Minzoni, un edificio costruito durante la Prima guerra mondiale per produrre il pane per la città. La collezione permanente racconta l'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi, con autori come Lucio Fontana, Giorgio Morandi e Renato Guttuso, affiancata da mostre temporanee. Il suo edificio porticato è anche uno dei dodici tratti dei portici riconosciuti dall'UNESCO.

Museo della Musica: Bologna e le note

In Strada Maggiore, dentro Palazzo Sanguinetti, il Museo internazionale e biblioteca della musica è stato inaugurato nel 2004. Il cuore della raccolta è l'eredità di padre Giovanni Battista Martini, il frate musicista del Settecento che fu maestro e corrispondente dei grandi compositori del suo tempo, tra cui il giovane Mozart. Nelle sale si incontrano strumenti antichi, ritratti, manoscritti e rarità come l'Odhecaton del 1501, la prima raccolta di musica polifonica stampata a caratteri mobili, oltre a documenti autografi di Gioachino Rossini.

Palazzo Poggi: la scienza del Settecento

In via Zamboni, nella zona universitaria, Palazzo Poggi è la sede del Rettorato dell'Università. Al suo interno il Museo di Palazzo Poggi ripropone le collezioni dell'antico Istituto delle Scienze, attivo per gran parte del Settecento: strumenti scientifici, modelli di navi e di fortificazioni, carte geografiche, le raccolte naturalistiche di Ulisse Aldrovandi e le famose cere anatomiche, insieme ai modelli usati per insegnare l'ostetricia. Le sale sono a loro volta un'opera d'arte, con affreschi cinquecenteschi di Pellegrino Tibaldi e Nicolò dell'Abate dedicati alle storie di Ulisse e alle fatiche di Ercole.

Consigli per organizzare le visite

  • Giorni di apertura, orari e biglietti cambiano da museo a museo e nel corso dell'anno: verificateli sempre sui siti ufficiali prima di uscire.
  • Archeologico e Archiginnasio sono vicinissimi: si abbinano bene nella stessa mattina.
  • Pinacoteca, Palazzo Poggi e la zona universitaria stanno tutti tra via Zamboni e via delle Belle Arti.

Una base comoda per i musei

Da Dolce Casa, in zona Fiera, il centro storico è a circa 9 km in auto; da Honey Terminal, a Borgo Panigale, Piazza Maggiore è a circa 10 km. Dopo una giornata tra quadri e vetrine, rientrare in un appartamento con cucina attrezzata, Wi-Fi gratuito e biancheria già pronta permette di riposare davvero e di scegliere con calma il museo del giorno dopo.

Una base comoda per scoprire Bologna

Due appartamenti indipendenti con cucina attrezzata e Wi-Fi gratuito: Dolce Casa in zona Fiera, fino a 8 ospiti, e Honey Terminal in zona Aeroporto, fino a 4.